Come pubblicizzare un ristorante – la guida definitiva

Come pubblicizzare un ristorante – la guida definitiva

Come si fa pubblicità ad un ristorante, oggi? E’ la domanda che si pongono molti professionisti del settore che cercano di reagire alla crisi che attanaglia tutto il Paese o che magari hanno appena aperto e non stanno ottenendo i risultati che si aspettavano.

Indice:

Ci sono due tipologie di ristoratori, in Italia, oggi. Quelli che assistono al calo degli incassi e passano le giornate a lamentarsi e a insultare su internet chiunque non la pensi come loro, prendendosela con TripAdvisor, con i clienti, con la concorrenza, con lo Stato, con Bersani (il liberalizzatore delle licenze), con Cracco e Cannavacciulo, con la burocrazia, con i vigili urbani e anche, perché no, con la Juventus.

E poi ci sono quelli che cercano di capire come possono reagire. Che, certo, rimpiangono i bei tempi andati, quelli in cui bastava farsi il mazzo per proporre piatti ben realizzati al giusto prezzo ad una clientela che si affezionava al locale, per poter magari non arricchirsi ma sicuramente raccogliere i frutti di un duro lavoro.

Tu, da che parte stai?

Con gli innovatori o con chi si lamenta?

Da quando è nato il blog "Ricetta Vincente" mi sono reso conto che dire certe cose, anziché allisciare il pelo dei ristoratori, nella speranza di vendere qualche copia in più del mio libro, mi attira un sacco di critiche e commenti negativi, come ti mostro nelle immagini qui sotto:

come pubblicizzare un ristorante senza avere risorse

Come vedi, ci sono ristoratori che si lamentano per la concorrenza sleale e quelli che pretendono di lavorare come se TripAdvisor non esistesse.

Ma, francamente, non sono qui per raccontare frottole, non sono qui per illudere nessuno. Sono qui per raccontare la verità. Non una verità di comodo, nè qualcosa di distaccato dalla realtà.

Racconto le strategie dei ristoranti di successo e di quelli che sono usciti da una crisi che sembrava inarrestabile. Parlo delle storie di ristoratori che anziché appendere cartelli contro TripAdvisor fuori dai loro locali, hanno trovato il modo per scalare la classifica del famoso sito di recensioni in modo lecito e onesto, semplicemente sfruttando le risorse gratuite che, ad esempio, noi di Ricetta Vincente mettiamo a disposizione.

Se vuoi scoprire come avere migliaia di recensioni positive su TripAdvisor, leggi questo articolo.

Pertanto, a te la scelta: se vuoi continuare a lamentarti, continua a farlo altrove, perché qui perderesti solo il tuo tempo.

Se, viceversa, non vuoi arrenderti e vuoi scoprire quali sono i modi per pubblicizzare un ristorante anche se non hai grandi risorse da investire, continua nella lettura di questo post.

Come promuovere un ristorante: la guida definitiva

Un ristorante non può, più, basare il proprio successo sul dogma: "cucinare bene, servire bene e al giusto prezzo".

Il cliente, oggi, pretende come fattore minimo la qualità, la cortesia e il giusto prezzo. Ancora oggi in troppi ristoranti questi fattori mancano totalmente o in parte. L’improvvisazione di molti, l’inesperienza, l’arroganza portano a questo tipo di atteggiamenti che si ripercuotono sul funzionamento del ristorante.

Il problema però è che molti ristoratori sono convinti di lavorare nel migliore dei modi, garantendo quindi qualità, cortesia il tutto al giusto prezzo ma non riescono a svoltare.

Il motivo è molto semplice: un ristorante, in una situazione economica e sociale come quella dell’Italia nel 2016, non può prosperare con quelle qualità che, un tempo, erano sufficienti.

Oggi accade che:

  • i clienti hanno meno soldi da spendere;
  • i clienti, avendo meno soldi, vogliono vivere un’esperienza diversa dal semplice andare a mangiare da qualche parte;
  • i locali si sono moltiplicati;
  • internet, il mondo delle recensioni, Facebook e tutto il resto hanno cambiato il modo con cui i clienti scelgono e valutano un locale;
  • i controlli, la burocrazia e le tasse hanno raggiunto livelli insostenibili.

Tutti questi aspetti hanno cambiato la scena della ristorazione.

I clienti hanno meno soldi da spendere. Molte persone hanno perso il lavoro, i giovani fanno fatica a trovarne uno stabile, i lavoratori autonomi affondano tra le tasse. Questo fa sì che se una persona, mediamente, andava al ristorante un paio di volte al mese, oggi ci va una volta ogni due mesi. Tutto questo ha un impatto sul mondo della ristorazione, perché la cifra spesa complessivamente dagli italiani al ristorante si è ridotta.

E, altrettanto ovviamente, i clienti, avendo meno soldi da spendere, non si accontentano. Se escono una volta al mese non lo fanno per sfamarsi o per trovarsi davanti delle portate che siano delle riproduzioni di quelle che trovano a casa loro o dalla mamma. Cercano qualcosa di più.

Non parliamo dei locali di alta cucina o stellati, però le persone ora sono più attente sia alle materie prime utilizzate sia all’esperienza che vivono all’interno del ristorante. Vogliono essere accolti, coccolati, sorpresi.

Certo, la maleducazione regna sovrana, ma è bene farsene una ragione: sei tu che hai bisogno dei clienti, non viceversa! Il cliente, simpatico o antipatico, troverà sempre un locale che abbia voglia di accoglierlo e di prendersi i suoi soldi, un ristoratore che tratta male i clienti farà fatica a tirare avanti.

Ti chiedo solo, prima di continuare, di “donarmi” un semplice “+1” cliccando sul pulsante qui sotto:

 

Una delle prime cose che devi fare, quindi, è:

"racconta la storia del tuo locale, racconta la tua idea di cucina, rendi più belli i tuoi piatti, trasforma la serata di ogni tuo cliente in un qualcosa che sia da ricordare a lungo".

Per il cliente una cena al ristorante è un evento speciale, spesso si tratta di una festa, di una celebrazione, di un compleanno, di un anniversario, di una ricorrenza e non c’è niente di peggio che celebrare una serata speciale mangiando male o litigando con i camerieri di un ristorante!

I locali, inoltre, si sono moltiplicati. Grazie alla liberalizzazione delle licenze oggi chiunque può aprire qualunque attività senza badare alla concorrenza, alle distanze minime, alla professionalità stessa. Inoltre, disoccupazione, fine del posto fisso, chiusura delle fabbriche e affitti a prezzi piuttosto bassi rispetto al passato, han fatto sì che tanti abbiano pensato: "apro un ristorante, che ci vuole?".

Non è una cosa positiva, questa. Ma è la realtà. Lamentarsene non risolve nulla.

Un ristoratore, in un commento ad un post sulla pagina Facebook di Ricetta Vincente, ha scritto che non si può più vivere se aprono decine di locali con menu a prezzo fisso con il quale lui non si paga neanche le spese.

Il problema, però, è che se il tuo locale è uguale a tutti gli altri e non ha alcuna specializzazione o aspetto particolare che lo differenzi rispetto ai locali a prezzo fisso o alle "pizze al taglio", significa che il suo problema non si potrà mai risolvere.

L’unico modo che ha per non subire la concorrenza dei locali con menu a prezzo fisso o con le pizzerie al taglio è quello di porsi come differente, diverso e, perché no, anche migliore. Deve uscire dall’arena di chi lavora con margini nulli per andare a combattere una battaglia diversa, quella nella quale i clienti hanno aspettative diverse e sono disposti a pagare un po’ di più pur di vivere un’esperienza diversa, speciale, unica.

Parlo in modo approfondito di come specializzare e differenziare il tuo locale nel mio libro, "Ricetta Vincente, come avere il ristorante sempre pieno nonostante la crisi". Clicca qui se vuoi saperne di più.

A complicare il tutto, è arrivato internet.

Fino a qualche anno fa internet era, per i ristoratori, l’obbligo di dotarsi di un sito web. Oggi, chiaramente, non basta più. Oggi ci sono i social network, i blog, YouTube e… ultimi ma non ultimi, i siti di recensioni online, vera croce e (raramente) delizia dei ristoratori di oggi!

Un ristoratore che mi scrive, come mi capita ogni giorno: "si f….a TripAdvisor", dimostra di ignorare ottusamente come sia cambiato il proprio lavoro, oggi.

come ottenere recensioni su tripadvisor

Puoi avercela con il sistema poco trasparente delle recensioni; puoi arrabbiarti contro chi scrive recensioni senza essere mai stato in un locale; puoi prendertela con chi compra recensioni fasulle e puoi anche rimpiangere i tempi andati in cui il cliente vessato e maltrattato al massimo poteva parlare male di te ad amici e parenti. Ma tutto ciò non cambierà la realtà di oggi:

le recensioni possono non piacere a te, ma ai tuoi clienti invece piacciono eccome. E tu non puoi non tenerne conto!

La ricetta segreta per mettere in piedi un business vincente, in qualunque settore, è quello di capire come i clienti arrivano a te e come si comportano prima e dopo l’acquisto.

E i tuoi clienti si fidano di ciò che scrivono gli altri clienti. Si fidano di loro più di quanto di fidino di te. So che è brutto, so che non è bello sottostare al giudizio di chi magari non ha la competenza per giudicarti, ma così vanno le cose e tu non potrai fare nulla per impedirlo.

Affermare: "si f….a TripAdvisor" è una frase che strappa "mi piace" da parte dei tuoi colleghi ristoratori ma che fa arrabbiare i tuoi clienti.

Oggi la maggior parte delle persone PRIMA di prenotare in un locale consulta i siti di recensioni. Lo fa con molta attenzione. Confronta il tuo locale con i tuoi concorrenti. Si fa influenzare dalle recensioni. Poi visita il tuo sito e cerca di capire se deve fidarsi o meno. Non solo.

Il tuo cliente tornerà su TripAdvisor DOPO essere stato nel tuo locale e lascerà il proprio giudizio che, inevitabilmente, influenzerà altri potenziali clienti.

Puoi davvero permetterti di ignorare TripAdvisor e tutti gli altri siti di recensioni?

Infine, controlli, burocrazia, tasse hanno raggiunto livelli insostenibili. Ma, purtroppo, per questo aspetto non ho alcuna strategia segreta o consiglio da darti, se non quello di imparare a gestire il tuo locale come una vera e propria azienda, tenendo sempre sotto controllo i conti e i costi che devi sostenere.

La pubblicità per ristoranti: cosa non funziona

La confusione, quando si parla di pubblicità per i ristoranti, è d’obbligo. In Italia, si sa, si ha poca dimestichezza con l’inglese e anche con la tecnologia e questo porta a fraintendimenti vari. Pertanto, parlare di marketing per la ristorazione, come sarebbe più adatto in un post del genere, porterebbe molte persone a fraintendere e a confondersi.

Il marketing per la ristorazione ha poco a che fare con la pubblicità per i ristoranti.

La pubblicità è qualcosa che si fa in modo estemporaneo, casuale, senza una strategia e senza un’analisi dei risultati che si sono ottenuti.

Per pubblicità, in Italia, si intende una campagna di volantini, un giro di manifesti, uno spot alla radio, un’inserzione su un settimanale locale o la sponsorizzazione alla squadra di calcetto o alla Pro Loco.

Tutte cose che chiunque abbia un’attività ha provato e tutto cose che non hanno portato risultati.

Ci credo poi che quando arrivi tu e proponi un piano di marketing strategico che preveda una serie di interventi su vari mezzi e che si sviluppi in modo costante nel tempo e con un’analisi dei risultati, ti attaccano il telefono in faccia o ti tirano dietro il piatto degli avanzi…

Pertanto, ti dico subito che tutte queste cose non funzionano. Non dar retta a chi te le propina ancora oggi, nel 2016.

Così come non funziona il posizionamento su Google a 40 euro al mese (non ha senso e, soprattutto, nessuno ti può garantire certi risultati a certe cifre).

Inoltre, non funziona neanche l’inserimento negli elenchi telefonici neanche nella versione "online", i cui agenti sicuramente ti hanno già fatto visita o ti hanno chiamato provando a rifilarti un sito web uguale a quello di tutti gli altri ristoranti che si avvalgono dei loro servizi, brutto graficamente, non funzionale e con 4 foto che gli hai fornito distrattamente.

E no, non sarà neanche Facebook, inteso come il postare qualche foto ogni tanto nella pagina del tuo ristorante, a portarti nuovi clienti.

Ogni volta che vedo il post di qualche titolare di un ristorante che invita i suoi amici o quelli che hanno messo "Mi piace" alla pagina Facebook del locale, a prenotare per una serata speciale sorrido in modo amaro e sarcastico. Ma davvero pensi che anche solo UNA persona verrà da te dopo che hai postato qualcosa del genere?

Facebook è utile, anzi, utilissimo per fare acquisizione clienti, ma solo se utilizzato in modo adatto, con delle inserzioni a pagamento su Facebook Ads, come vedremo in seguito.

Quindi, riepilogando:

  • No alle agenzie che ti propongono volantini e manifesti;
  • No alle sponsorizzazioni;
  • No al sito fatto fare da quelli degli elenchi telefonici;
  • No agli spot alla radio.

E se proprio vuoi postare inviti e locandine sul tuo profilo Facebook fallo pure, ma non aspettarti niente.

Come aumentare la clientela: la strategia a costo zero

Chi l’ha detto che per aumentare la clientela di un ristorante occorra necessariamente investire denaro?

Si sa, in Italia il marketing viene visto come un costo e non come un investimento e questo è un enorme problema. Ci si fa un sacco di scrupoli per investire 100 euro in una promozione di marketing che potrebbe, in caso di esito positivo, restituirne indietro tre volte tanto ma si acquista senza alcuno scrupolo un inutile quadro da appendere nel retro o si accetta la proposta di un fornitore di acquistare una fornitura completa di una nuova bibita tanto per provare come va…

Ho seguito tante persone nella fase di apertura di un ristorante e spesso la nostra collaborazione si è arenata quando, nel business plan, è giunto il momento della attribuzione delle varie voci di investimento. Attrezzature per la cucina: tot. Arredamento della sala: tot. Personale: tot. Prime forniture di materie prime: tot. E per il marketing? Marketing? Non abbiamo più soldi! Meglio investire tutto nell’arredamento! E qui finisce la nostra collaborazione…

Come pensi che la gente scoprirà il tuo nuovo locale? Solo passandoci davanti?

In un mondo ideale un business si costruisce partendo dal marketing, e non dedicando ad esso le briciole o nemmeno quelle!

Però io vivo e lavoro nel mondo reale e so che le persone sono disposte ad anticipare soldi o a firmare cambiali per qualunque cosa salvo che per qualcosa che può decretare il successo del loro locale e, per questo, la mia strategia è sempre quella di cominciare da zero, ossia dalle strategie per aumentare la clientela a costo zero.

Perché ci sono, eccome se ci sono!

Per iniziare a trasformare il tuo locale che a stento riesce ad andare avanti in un locale di successo, senza investire denaro, devi:

  • Posizionare il tuo ristorante nella mente del tuo cliente per differenziarlo dalla massa;
  • Coltivare le public relations;
  • Fidelizzare i tuoi clienti raccogliendone i dati;
  • Usare internet! (Sito, blog, social, My Business);
  • Incentiva le recensioni.

Nel mio libro: "Ricetta Vincente, come avere il ristorante sempre pieno nonostante la crisi" affronto in modo approfondito queste tematiche. Qui, per motivi di spazio e di tempo, ti riassumo in breve cosa intendo per i vari elementi di marketing a costo zero.

Posiziona il tuo ristorante e differenzialo dalla massa

La concorrenza è un problema, certo. Ma lo è soprattutto per i locali che sono uguali a tutti gli altri. Se cerco una pizzeria a Milano la scelta è abbastanza indifferente. Ce ne sono a centinaia, alcune più buone, altre meno buone. Se, però, tra queste c’è una pizzeria che fa qualcosa di diverso, come utilizzare anche farine integrali e adatte a chi soffre di intolleranze, questa fa il pieno, perché non solo sarà il punto di riferimento per i clienti che hanno intolleranze, ma si sarà differenziata da tutte le altre pizzerie tutte uguali.

La crisi colpisce duro soprattutto chi ha un locale senza un’identità ben precisa. Assegna un’identità al tuo locale e comunicala con forza. Racconta la tua idea di cucina, parla di come ti procuri le materie prime che utilizzi, parla del legame tra i tuoi piatti e il territorio. Fallo sul tuo sito, magari creando un blog, sui profili social, nei menu. Diventerai unico e ben distinguibile dalla massa.

Coltiva le public relations

Stringi alleanze con attività che si rivolgono al tuo stesso target di clientela. Le persone che la sera vengono a cena da te alla mattina fanno colazione in un bar, pranzano in una tavola calda, poi vanno in palestra o fanno sport. Collaborare con altre attività significa anche abbassare e condividere i costi di acquisizione dei clienti, poiché ci sarà una condivisione della clientela.

Ci sono blogger influenti, giornalisti che scrivono di cucina sul giornale della tua città o personalità in vista (VIP più o meno famosi)?

Fa in modo di entrare in contatto con loro! Ne guadagnerai in popolarità e visibilità. A costo zero, peraltro!

Fidelizza i clienti raccogliendone i dati

Sai qual è la differenza tra i ristoranti di maggior successo all’estero e quelli italiani? Che i primi raccolgono i dati dei loro clienti, ovviamente con la loro autorizzazione. Non serve molto, bastano nome, numero di cellulare ed indirizzo email, da raccogliere mediante appositi moduli conformi alla legge e un software per gestire tutti i nominativi.

Cosa ne farai di questi dati? Semplice, continuerai a restare in contatto con loro. Li avviserai quando organizzerai una serata speciale o un evento; li inviterai al cenone di capodanno o li informerai circa la tua proposta per San Valentino o altre situazioni simili. Inoltre, imparerai a conoscerli meglio e a ricordarti i suoi gusti, le sue preferenze, in modo da incentivarli con delle promozioni riservate quando ti accorgerai che quel cliente ha smesso di prenotare da te da troppo tempo.

E’ impegnativo? Un po’ certo, anche se è perlopiù il software ad agire in modo automatico. Porta risultati? Assolutamente sì, non puoi neanche immaginare di che riscontri stiamo parlando!

Usa internet, Google, Facebook per il tuo ristorante

Molti locali non hanno un sito internet o ce l’hanno non consultabile da un cellulare. Lo sai che l’80% delle persone prima di prenotare in un ristorante, anche se già lo conosce, cerca il suo nome su Google dal cellulare? Sì, perché magari vuole vedere che piatti sono a menu in quel periodo o, più semplicemente, cercando numero di telefono o indirizzo.

Ignorare questo aspetto non avendo un sito, avendocelo non ottimizzato per la visione sui cellulari o non aver compilato adeguatamente la scheda su Google MyBusiness (se non sai come compilarla guarda questo video), significa darsi la zappa sui piedi e spingere i tuoi clienti verso la concorrenza…

Allo stesso modo, se sei stato così bravo da caratterizzare il tuo locale in modo che sia differente dagli altri, che abbia una propria idea di cucina con un legame al territorio e con un’attenzione specifica alle materie prime utilizzate, allora non devi perdere l’occasione di comunicare con forza, e in un qualunque sito o social network te ne diano la possibilità, questa tua caratterizzazione.

Cura la tua pagina Facebook in modo costante e usala anche come supporto ai clienti, come canale in cui pubblicare articoli che ti riguardano, recensioni positive, serate speciali, eventi e quant’altro. I tuoi clienti apprezzeranno!

Hai clienti a cui piace postare foto dei tuoi piatti e poi condividerle sui social network? Crea un account su Instagram e "incentiva" i tuoi clienti a postare foto con gli hashtag che rendono riconoscibile il tuo locale! Non ci crederai, specie se non sei più giovanissimo, ma Instagram è in grado di attirare, gratis, un sacco di clienti, specie tra le fasce giovanili.

Come avere recensioni per il tuo ristorante

Qualche giorno fa ho pubblicato un video nel quale parlo di Recensioni Rapide, un servizio del tutto gratuito di TripAdvisor che ti consente di chiedere, in maniera del tutto legittima e lecita, ai tuoi clienti di scrivere una recensione sul famoso sito. Pochi lo utilizzano e dire che, grazie ad esso, è possibile scalare le classifiche del sito di recensioni, con immaginabili conseguenze positive sui tuoi incassi.

Ma non è solo questa la strategia che puoi attuare per incentivare le recensioni da parte dei tuoi clienti, come scrivo in modo approfondito nel mio libro. In particolare, il sistema che ho studiato e collaudato con i ristoranti con cui ho lavorato, prevede la messa in atto di un meccanismo virtuoso nel quale ad ogni cliente viene chiesto, in modo del tutto lecito e non certo durante la cena o al momento del pagamento ma nei giorni successivi, di lasciare una recensione che sia anche un’opionione sul livello di soddisfazione sull’esperienza che ha vissuto.

Applicando queste strategie otterrai i primi risultati ma se davvero vuoi rendere il tuo locale un ristorante di successo, allora devi fare il passo successivo.

Il marketing nella ristorazione

Siamo finalmente arrivati al termine di questo lungo post. E, ora, possiamo finalmente abbandonare termini desueti come "pubblicità per i ristoranti" e iniziare a parlare di marketing della ristorazione. E di farlo con la consapevolezza che:

il segreto, invisibile, di un ristorante di successo è il marketing!

Certo, nessun ristorante può avere successo se in esso si mangia male, se costa troppo rispetto a quel che offre e se lo staff è impreparato e maleducato. Anzi, un buon marketing in un pessimo locale non fa che amplificarne i difetti.

Pertanto, smetti di pensare in modo superficiale e di credere che il marketing non serva a nulla e che basta svolgere bene il proprio lavoro per avere successo. Inizia, invece, a pensare che se davvero, come credi e come dici, nel tuo locale tutto funziona alla perfezione o quasi, allora ciò che ti manca è proprio il marketing.

Il marketing per la ristorazione, secondo la mia definizione, è:

quell’insieme di strategie atte a posizionare un locale nella mente dei clienti grazie alla sua specializzazione e differenziazione, attirando un flusso costante di clienti in target che torneranno più volte e consiglieranno il locale con tutti i mezzi a loro disposizione.

In questa definizione c’è davvero tutto.

cropped-copertinapuulita-1.jpgOra il passo che devi compiere è quello di rileggere con attenzione questo post, di condividerlo nei vari canali social in modo da farlo conoscere ad amici che svolgono la tua stessa professione e, successivamente, di procurarti una copia del mio libro "Ricetta Vincente, come avere il ristorante sempre pieno di clienti nonostante la crisi", che puoi acquistare come eBook cliccando qui: https://ricettavincente.it/libro o come libro cartaceo su Amazon cliccando qui: http://www.amazon.it/Ricetta-Vincente-ristorante-clienti-nonostante/dp/153287250X/

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